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Riepilogone di marzo

A marzo ho letto 7 libri, 5 dei quali scritti da donne, ottimo, ma sono indecisa se classificare come “lontani e diversi” 2 o 3 libri. Sicuramente “Atti umani” di Han Kang, e “il weekend”, di Charlotte wood, l’uno Coreano, l’altro Australiano, lo sono. Sulla Aleksievic, Russa, sono un po’ più in difficoltà, ma credo che alla fine sia da considerare un mondo a me sconosciuto, quindi sì. Di conseguenza posso dire che siamo con circa un 70% di libri scritti da donne e 40% di libri lontani. Posso dirmi soddisfatta. In questi giorni ho letto un paio di interventi sul perché non esista letteratura femminile e letteratura maschile. Mi hanno fatto molto riflettere, anche sulla mia scelta per questo 2021 di incentivare la lettura di opere scritte da donne. In realtà credo che sia vero, se si intende che non ci sono libri la cui lettura sia appropriata per le donne o per gli uomini, se invece si parla di scrittura, mah, la famosa “stanza tutta per sé” è ancora difficilissima da raggiungere (non solo nei paesi dove la discriminazione femminile è evidente, ma anche in Italia, dove, ricordiamolo, la pandemia ha colpito specialmente la situazione lavorativa e familiare delle donne), ma anche perché, appunto, ci sono paesi dove la situazione femminile è così differente che la sensibilità sviluppata da una scrittrice sarà giocoforza differente. Insomma, al momento sono decisa ad andare avanti con questa linea!

Corsa

Marzo è stato un mese magico per la corsa, ho fatto i fatidici 200 km! In realtà sono andate molto bene le prime tre settimane, con oltre 50 km a settimana, mentre la quarta, causa zona rossa e una trasferta non opportunissima, ho avuto un crollo sia a livello organizzativo che fisico. Probabilmente avevo caricato un pochino troppo, perché non ho ancora recuperato, anche a causa di una tracheite fulminante (fatti tamponi familiari, ma sono tutti negativi, anche se ci siamo sciroppati la pasqua in isolamento causa contatto di Vale con un positivo, che poi si è rivelato un falso positivo!) però con la ripartenza dei nidi confido di tornare a dei buoni livelli, anche se sono consapevole che un mese come marzo non sarà possibile per un po’, causa grossi progetti lavorativi!

Divina Commedia

La lettura della Commedia procede, sono stata tutto il mese nelle Malebolge con le Malebranche, in realtà secondo me è la parte meno toccante di questa opera (mentre i canti finali dell’Inferno che sto affrontando ora, diciamo da Dante in poi, sono tantissima roba). Avere accanto al letto la Commedia è ormai una consuetudine confortante e gioiosa, quei dieci-quindici minuti dedicati a Dante ogni sera sono una momento di pace e quasi di “studio” che mi concilia col sonno (perché comunque è una lettura impegnativa, richiede di leggere, rileggere, controllare le note, etc). Comincio a pensare al Purgatorio che mi aspetta e sono un po’ preoccupata, mi sembra impossibile trovare tanta bellezza quanta ne ho trovato nell’inferno, ma vedremo!

Film

Anche per i film ho tenuto botta, ne ho visti 4 più una miniserie completa, ma andiamo ad approfondire.

Taxi Teheran

Ormai quando vedo qualcosa che proviene da un luogo a me remoto mi si drizzano le antenne, e, anche in questo caso, vedendo un film in cui il regista ha fatto finta di essere un tassista per mostrare la Teheran quotidiana non ho potuto resistere. Patrizio l’ha odiato, mi ha preso in giro una settimana dicendomi che guardo roba assurda, ma a me è piaciuto moltissimo, per la leggerezza con cui affronta la repressione dei diritti civili, per la capacità di raccontare un paese da una telecamerina su un taxi, ma soprattutto per il sorriso di Nasrin Sotoudeh, avvocata per i diritti civili attualmente condannata ad oltre 30 anni di carcere e non so quante frustate per essere apparsa in pubblico senza velo.

Romanzo di una strage

Mastrandrea vale sempre la pena, ma il film mi ha convinto il giusto. Sto approfondendo un po’ l’argomento (spero si vedrà dalle letture di aprile, se riesco a finire quello che sto leggendo attualmente, che mi ha preso gioiosamente molto più tempo del previsto -edit, no, non sto più approfondendo perché mi sono distratta-) della strage di Piazza Fontana e credo sia davvero difficile ancora oggi darne una lettura. Ne riparleremo.

The butler

Belloccio, classico film che non può non piacere, ma senza entusiasmi.

Boy erased

Argomento devastante affrontato un po’ troppo in stile compitino. Parla della rieducazione dei ragazzi omosessuali nelle comunità religiose degli stati uniti. Ho dovuto guardarlo in due parti perché mi addolorava troppo, ma su un tema così si poteva scavare molto di più. (Nota al 22 aprile: ho sognato DUE volte il DDL Zan. Questa storia mi turba molto.)

Miniserie Challanger

Quattro puntate che raccontano il disastro del Challanger, avvenuto il giorno della mia nascita (mia mamma conserva un ritaglio di giornale). Se interessa l’argomento è sicuramente da guardare!

3 pensieri riguardo “Riepilogone di marzo

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