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Riepilogone di febbraio

Libri

Come sempre c’è il post apposito, qui valuto solo i numeri! A questo giro non ho rispettato i miei obiettivi -.-. Ho letto solo un 33,3 (periodico) % di libri scritti da donne e il 16,6 (periodico) % di libri appartenenti a culture diverse dalla mia. Hanya Yanagihara ha in realtà origini hawaiane, ma non si sentono per niente, per cui la lascio fuori da questo mio computo, mentre le origini finlandesi di Rosa Liksom sono molto evidenti, e sono peraltro l’unico aspetto che salvo de “La moglie del colonnello”. Ho comunque piani felicissimi per marzo per riequilibrare le storture!

Corsa

Febbraio è stato davvero un super mese! Con 176.8km ho quasi raggiunto l’ottimo (ricordando che la sufficienza era 130, buono 150, ottimo 180, 200 sballo!) e sono assai soddisfatta. Ho fatto una bella corsa in compagnia, quando eravamo in zona gialla, con un’amica di corsa, e poi da sola, in zona arancione, ho ripristinato i lunghetti , 15, 20 e 20 km nelle ultime tre domeniche! Sono state corse molto importanti, per me, per come vivo la corsa, con una preparazione mentale il sabato, in cui mi autoconvincevo che ce l’avrei fatta, e queste ore tutte per me, a pensare, ascoltare cose belle, godermi la natura!

Divina Commedia

Il canto del mese è, senza ombra di dubbio, il decimo, con Farinata. Giunta quasi a metà della cantica posso dire che i picchi della Commedia vengono sempre raggiunti in corrispondenza degli incontri con i grandi personaggi, mentre i canti più teologici e “teorici”, soffrono un po’ di più questi 700 anni. Stupefacente anche il tredicesimo canto, con Pier delle Vigne e i suicidi, vette di umanità elevatissime!

Audiolibri

Se febbraio ha fatto schifo, coi libri, con gli audiolibri sono andata sul sicuro, con tre autori classici e amatissimi, più un ascolto mezzo e mezzo (più Camilleri).

Il 27 gennaio, giorno della memoria, ho iniziato I sommersi e i salvati, di Primo Levi. Io sono fermamente convinta che, al di là del tema, ovviamente importantissimo, i libri di Levi siano capolavori in assoluto. Libri sulla shoa ne ho letti molti, ma Primo Levi svetta su qualunque cosa, indipendentemente dal tema. Questo non fa eccezione. La sua prosa e il suo pensiero sono lucidi, eleganti, raffinati, profondi, umani, sinceri, quando racconta le sue corrispondenze con i lettori tedeschi raggiunge vette di riflessione vertiginose, è stato un ascolto davvero prezioso.

Poi ho ascoltato L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, di Oliver Sacks, letto da Pino Insegno. L’avevo letto e amato quasi dieci anni fa, l’umanità di Sacks è sempre un esempio luminoso e un’ispirazione, tuttavia la lettura di Pino Insegno non mi ha convinto. Ha un timbro bello assai, ma la sua lettura istrionica, molto improntata alla recitazione, non l’ho trovata adeguata al libro. Siccome il libro e la voce si compenetrano, nonostante la bellezza di queste pagine non sono rimasta del tutto soddisfatta.

A questo punto sono tornata su un classico del mio cuore, e mi sono dedicata a Cesare Pavese e all’amato La luna e i falò. È letto da Pietro Ragusa (che non conosco), la cui voce e interpretazione sono assolutamente all’altezza della situazione! A volte mi sono sentita quasi stordita dalla bellezza delle descrizioni e dal coinvolgimento su queste storie conosciute eppure sempre nuove. L’ho finito mentre facevo la spesa ed era come essere avvolta in un bozzolo di bellezza e dolore alla coop.

Eppure, l’ascolto più devastante del mese, per me, doveva ancora arrivare. Avendo tanto amato questo rincontro con Pavese ho avuto voglia di sentirlo raccontare da Natalia Ginzburg, nel suo Lessico Famigliare, letto da una splendida Margherita Buy. Io non vado pazza per il cinema italiano, ma sono enormemente legata al film Le fate ignoranti, per un sacco di motivi, e credo che la voce di Margherita Buy sia tipo un regalo divino. E si è calata in questo libro in un modo che non riesco a spiegare, ma quando Natalia racconta della sua mamma la Buy usa il timbro vocale in un modo tutto particolare che me l’ha resa indimenticabile. L’ho finito una settimanetta fa e sento ancora così tanto la mancanza di questo ascolto! Forse in assoluto, in questi mesi felici di storytel, il più vicino al mio cuore.

Mi ero dimenticata (meno male ho un quadernetto dove segno le cose), ho ascoltato anche Ora dimmi di te, di Camilleri, altro autore a cui sono legatissima, letto con un bell’accento siculo che mi ha riportata diretta fra le amate pagine di questo maestro. Come noto io lo amo molto, sia nel suo Montalbano, specie i primi, che in altri romanzi extra commissario. Qui racconta la sua vita alla nipotina, ed è veramente ricca di spunti e piena di temi “inspiring” (odio questa parola, ma purtroppo qui ci sta), in particolare, secondo me, fa riflettere questo atteggiamento per cui, evidentemente, Camilleri è diventato un uomo di successo rimanendo fedele a se stesso e alle sue passioni. Bello anche questo.

Film

Anche qui, mission accomplished! Ho visto 5 film, questo mese. Rocketmen, amatissimo da me e dalla Ludo, c’è un apposito post, Athlete A, un terrificante documentario sulle molestie sessuali nella squadra olimpica di ginnastica artistica, Mulan, meno peggio di quanto mi aspettassi, nelle primissime scene sembra una copia fuori tempo massimo de “La tigre e il dragone”, ma poi migliora, poi ho visto Legend, col Nano, esclusivamente per Tom Hardy, un grande meh, direi, è che i film sui gangster sembrano facili, ma ci sono dei precedenti così illustri che, se non sono davvero tanta roba, rischiano di scadere in una triste mediocrità. Infine ho visto Mistero a crooked house. L’ho visto speranzosa, avevo letto il libro della Christie da cui è tratto, e dopo Knives out, visto e adorato l’anno scorso, speravo di ritrovare lo stesso clima. Invece non mi è piaciuto. La storia è notevole, ci mancherebbe, secondo me però non funziona per niente il protagonista maschile (tale Max Irons), davvero pessimo, rende sciapo tutto il film, non so cosa avesse fumato chi l’ha scelto, anche perché c’è una Glenn Close splendida e soprattutto Gillian Anderson! Ma chi l’aveva capito, ai tempi (gloriosi) di X-files, che Dana Scully era così brava (e meravigliosamente affascinante!)? Peccato per il protagonista, ripeto, altrimenti non sarebbe stato male.

3 pensieri riguardo “Riepilogone di febbraio

  1. Eccola qua la mia amica multitasking 😀 Io mi chiedo sempre come tu faccia con la Ludo, il nano (che ora sarà un omaccione) e tutto il resto, a trovare il tempo per far tutto. Ma tu lo fai e sei un mito! Chissà se qualche volta ti avrò vista passare di corsa sotto casa mia.. 😀 Prima o poi lo scoprirò 😉 Buon tutto a te che sei leggenda 🙂

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