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Piccoli ricordi

Stasera il Nano mi ha chiesto di fargli l’accesso al vecchio blog, che resi privato perché un collega l’aveva sgamato, aveva voglia di rileggere alcuni post che lo riguardavano, e ne ho approfittato anche io. Erano anni che non lo aprivo, meno male che uso sempre la solita password (roba che se me la fregano mi rubano anche le mutande), ed è stato davvero un tuffo nel passato. Tantissime cose sono cambiate, prima fra tutte il fatto che il Nano era piccolo e scrivevo moltissimo di lui. Brividi veri a rivivere le sensazioni di quando aveva 9-10 anni. Poi ho riletto i commenti di alcune persone e lì mi è salito davvero il magone. Una non c’è più, Wide del mio cuore, ogni sua parola è preziosa come una gemma. Altre non esistono più sul web. Ogni loro riferimento è sparito, e io mi sento un pochino orfana. È che sono un’orsapina (il vecchio blog si chiamava apina perniciosa, da un vecchio soprannome, e siccome sono un po’ scontrosa, avevo generato questo animale mitologico a metà tra l’orso e l’apina, orsapina, appunto) e non mi scambiavo mai il contatto con nessuno. Temevo di essere invadente, nella supponenza della giovane età credevo che un’amicizia virtuale avesse poco senso, avevo anche paura di rifiuti e delusioni. Oggi so meglio di allora che è sempre meglio correre il rischio e buttarsi, nei rapporti umani, non sempre ci riesco, eh, ma insomma, lo so. E così mi sono persa Liz, che ha cancellato anche l’account Instagram oltre al blog, che seguivo da anni, dai tempi del blog di Splinder, mi sono persa Pezzo di cuore, che invece ho seguito per un periodo breve ma intenso, avevo una stima sconfinata per lei, senza conoscerla di persona la vedevo come una mentore, e mi sono persa Iole, che come me era diventata mamma giovanissima e stava studiando filosofia ed era veramente avanti. Me ne sono persa anche altri, perché i blog sono una specie in via di estinzione, però loro tre mi tornano spesso in mente, e mi dispiace molto di non aver fatto qualcosa per trattenerli. Erano blog piccoli, niente a che vedere con quelli super super frequentati, ma io mi ci sentivo come in un piccolo circolo di care amiche.

E, come altre volte, mi riprometto di scrivere più spesso, per me, perché rileggermi mi ha emozionato (e non per vanagloria, ma per il fatto che sono pezzi di passato particolarmente vividi), e per il mondo dei blog, che magari è rimasto un po’ una nicchia, ma è una nicchia che mi piace, e che vorrei curare con l’afferro che merita.

4 risposte a "Piccoli ricordi"

  1. Ma pensa che io anni fa leggevo sempre volentieri il blog di una certa apina perniciosa, e ad un certo punto non ero più riuscita a leggerlo, ma siccome non commentavo mai e mi sentivo come una spiona più che altro… poi non ne avevo saputo più niente. Proprio pochi giorni fa avevo trovato un link a quel blog (su Annastaccatolisa, che ho riletto con tutto il dispiacere per la sua storia) che però non mi faceva accedere, ma me lo aveva fatto tornare in mente. E che sorpresa adesso scorprire che eri tu, e pensa che non ti avevo nemmeno riconsociuta! Forse perchè nel frattempo tuo figlio era cresciuto, e ho sempre collegato il tuo blog di adesso alla corsa e alla lettura di cui hai parlato e parli spesso. Un piacere ritrovarti però!

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