per ogni viaggio c’è sempre un miraggio da considerare

Primo giorno a Moena

Primo giorno a Moena, arriviamo dopo una ventiquattro ore di delirio puro. Ieri la Ludo, forse annoiata per essere stata chiusa in casa dopo dieci giorni di mare continuo, sempre con la zia o la nonna a vezzeggiarla, è stat una vipera, sempre lagnosa, continuamente a piangere per essere presa in collo (ho fatto le valigie con la bestiolina attaccata tipo koala col risultato che non ho messo felpe!). Tre sonnellini di venti minuti che hanno contribuito a renderla intrattabile e hanno reso la mia giornata interminabile. Alle 22,30, quando si è addormentata, ho tirato un sospiro di sollievo. Ah, sciocca illusa, si è svegliata alle 23, alle 24, all’una, alle 2, a questo punto ho deciso di provare a riaddormentarla senza puppa con il risultato che è stata sveglia fino alle 5. A quell’ora io avevo i capelli tutti ritti, patri idem (come la prendeva in collo lui per tentare di darmi una mano, tragedia), lei ha puppato (ho ceduto, sì) e si è riaddormentata, fino alle 7,30. In questo modo il nostro proposito di partire alle 6 è andato a farsi benedire, ho ringhiato a patri di non svegliarmi prima della sveglia del líder máximo, e sono svenuta. Partiti alle 8, il viaggio è andato benino, e finalmente all’una (abbiamo avuto una pausa benzina e una pausa merda :D) siamo arrivati a Moena. L’albero in realtà è fuori dal centro, al passo San Pellegrino, ed è molto, molto, molto confortevole. Fuori piovigginava e c’erano dieci gradi, ma il tepore all’interno, il legno, l’arredamento tipico, mi hanno scaldato il cuore. Abbiamo pranzato, e siamo saliti in camera ad organizzar il resto della giornata. Visto il tempo ballerino non ce la siamo sentiti di allontanarci troppo e siamo partiti autonomamente col passeggino per sgranchirci le gambe. Era l’ora del pisolino pomeridiano e la Ludo, dopo essersi fatta un po’ pregare, ha finalmente ceduto alle lusinghe di Morfeo (Morfeo, impegnati anche stanotte, ti prego), ed ha dormito finché abbiamo raggiunto il rifugio Fuciade, poco meno di 5 km di distanza dal nostro albergo. Io ho mangiato una macedonia di frutti rossi buonissima, e in generale il panorama, anche nuvolo e un po’ nebbioso, era spettacolare.

Al ritorno, fortunatamente in discesa, prevalentemente, la Ludina ha voluto stare molto in collo (eravamo partiti senza marsupi perché pensavamo di fare giusto due passi, poi mi sono fatta prendere la mano, anzi la gamba!), e visto che patri è bloccato con la schiena (al momento giusto, no, quando siamo in vacanza e io sogno chilometri e chilometri in santa pace) è toccata tutta a me, sette chili di figliolina in perpetuo movimento! Arrivati in albergo doccia per tutti, dieci minuti di relax e cena. Apriamo la parentesi cibo. Se mangio tutto quello che mi propinano qui potrò tornarmene a casa comodamente rotolando, ma, siccome vorrei evitare, devo cercare di darmi un contegno. Ci riuscirò? (Il dolcino, il dolcino era fantastico, un tripudio di cioccolata, cioccolatino nocciolaio, cioccolatino ultrafondente, fettina di torta cocco e cioccolata, fragola intinta nel cioccolato bianco e frolla con mousse di cioccolato al latte. Ho mangiato fino all’ultima briciolina).

Ora la Ludo dovrebbe dormire, ma sono le 22,20 e si è già svegliata una volta (Ed è qui che puppa con gusto). Il problema è che la notte vuoldi continuo la tetta, e io non so come fare. Anche col Nano ho avuto il medesimo problema, quindi probabilmente sbaglio io qualcosa, ma ora non so proprio come fare. Col Nano risolsi quando, a 8 mesi, estenuata, gli tolsi la tetta… due notti in bianco, dopodiché miracolosamente iniziò a dormire tutta la notte. Con la Ludo però vorrei evitare di smettere di botto così, soprattutto perché lei andrà al nido a settembre, piuttosto piccola, e la protezione immunitaria del mio latte sarebbe importante. Però dubito di arrivare a settembre in queste condizioni, visto che col nano stavo in casa con mamma che mi dava una mano e mi faceva riposare un po’ il giorno, mentre ora non ho questa possibilità, considerando anche gli orari lavorativi assurdi di patri. Sembra che la soluzione sia farla riaddormentare senza la puppa (sì, ho provato ad addentrarmi nel girone infernale delle mamme sui forum), ma la notte il líder non ne vuol sapere. Se la metto nel lettino semisveglia i vicini possono pensare che io la stia scuoiando, visto il livello delle urla prodotte. E farla addormentare senza tetta non è banale (l’esperimento della notte scorsa ne sia la prova). Insomma questo primo giorno è stato bello. Ora speriamo in una notte decente.

Ah metto questa fotina con la Ludo perché mi piace. Si vede che ho la faccina sbattuta, ma a differenza delle foto di sempre mi sembro giovane, e la Ludo, la Ludo ha proprio il suo caratteristico ghignetto dispettoso.

2 pensieri riguardo “Primo giorno a Moena

  1. Diciamo che forse si poteva partire un po’ meglio…ma intanto siete qui! Cavoli, San Pellegrino davvero bello anche se lontano dal centro di Moena…e qui l’accoglienza è una cosa seria, così come il cibo negli alberghi 😉

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    1. Si in realtà a parte il sonno ballerino di Ludo stiamo da Dio, per noi il fatto di essere lontani dal centro non è un grosso problema, la sera la mostrilla vuol dormire alle 9,30 max dieci e se siamo fuori non riesce a farlo (lo so, ho prodotto l’unico esemplare che fuori in passeggino non dorme, mannaggiamme), ci stiamo concentrando più sulle camminate in montagna!

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