Epic Nano

Campioni

Allora, qui scrivo poco del Nano, molto meno di quando era piccolo, un po’ perché onestamente condividiamo meno cose “raccontabili” (o meglio ci sono tante piccole cose, ma sfuggono prima che riesca a scriverne, considerando che ho mille post ammezzati), un po’ perché lui è più riservato, e a volte ho paura di invaderlo, con la mia voglia di scrivere. Però ieri (sabato, ci ho messo un po’ a finire il post!) mi ha fatto vivere una delle emozioni più grandi della mia vita, e la devo raccontare.

da quando aveva 9 anni il Nano gioca in una squadra professionistica, l’Empoli, come portiere. A suo tempo scrissi sul blog vecchio tutti i miei dubbi sull’esperienza, ma dopo sette anni posso dire che nel complesso è stata bellissima, formativa, faticosa, sfidante. Certo un impegno ad alto livello (si parla di tre ore di allenamento ogni giorno infrasettimanale più la partita la domenica, e, se la trasferta è lontana, almeno una decina di volte nel corso di una stagione, partono il sabato dopo la scuola) influisce sulla scuola, è molto difficile mantenerli concentrati e farli studiare la sera ma in qualche modo si riesce a farlo, con risultati altalenanti. Certo la scuola non aiuta, nella maggior parte dei casi i professori considerano L’impegno sportivo una perdita di tempo e i ragazzi a volte devono sopportare discorsi molto sgradevoli, ma ho la sensazione che piano piano qualcosa stia cambiando. Speriamo sia così.

Ma non volevo parlare di questo. Quest’anno la nostra squadra è arrivata quarta in classifica , nel nostro girone, dietro Juve, Sassuolo e Lazio (abbiamo peraltro avuto una moria di attaccanti, giocando metà stagione senza nessuno in quel ruolo perché erano tutti in fortunati!). In particolare, durante le ultime tre partite del campionato i bimbi hanno fatto un exploit incredibile, battendo, tra le altre, la prima in classifica, il Sassuolo, e dando quella continuità che non hanno mai avuto. Durante l’anno, infatti, avevano alternato grandissime partite a prestazioni deludenti, in particolare con le ultime in classifica. Queste vittorie hanno dato loro la possibilità di accedere ai play-off per rientrare nelle fasi finali, che avrebbero decretato il vincitore dello scudetto tra i tre gironi. Durante il mese di maggio quindi hanno fatto una trasferta a Frosinone (E noi li abbiamo seguiti, con la piccola Ludo abbiamo affrontato il viaggio e passato una serata Nello splendido paesino di Fumone, per andare a tifare la domenica mattina) riportando una vittoria entusiasmante all’ultimo minuto e la settimana successiva hanno affrontato in casa Samp, vincendo nettamente 4-0. A questo punto erano di diritto tra le prime 8 squadre di italia, nella loro annata, e se ne andavano felicissimi a sfidare la Roma, vincitrice del girone sud, agli ottavi di finale, prima a Empoli e poi a Trigoria. La Roma era ovviamente favoritissima, forse troppo, gli articoli sul loro sito parlavano di una squadra che doveva venire a Empoli a stravincere, per levarsi il pensiero subito e concentrarsi sulla semifinale. Peccato che a Empoli abbiano perso 4-2! I bimbi, andati sotto 1-0 e poi 2-1, sono stati bravissimi a non perdersi d’animo e a trovare due gol splendidi nel finale! A questo punto sapevano che a Roma avrebbero dovuto tenere duro e non adagiarsi sul risultato e sono partiti. Siamo partiti anche noi, con la Ludo, e siamo rimasti anche il lunedì, col Nano, per approfittare e fare un giro a Roma, la città del nostro cuore! In un fine settimana in cui non ha mai, e dico mai, smesso di diluviare (grazie al passeggino da corsa di Ludo che, con la cappottina, risulta completamente impermeabile!) i bimbi hanno di nuovo battuto la Roma 2-1! A questo punto iniziava la fase finale, a Cesenatico/Ravenna. Lunedì 10 il Nano è partito, con la squadra, e il mercoledì siamo andati anche noi per tifarli nella semifinale. Era una giornata caldissima, la Ludo ha piagnucolato tutto il tempo, io mi sentivo un po’ in colpa a farle fare questo tour de force, ma insomma, bisogna anche che si abitui ai ritmi familiari! Anche il Benevento, che nel girone sud era arrivato subito dopo la Roma, con una stagione da record, ha preso i nostri bimbi un po’ sottogamba, temo, perché il primo tempo è finito 3-0 per noi, e la partita, complessivamente, 4-1. Vedere la gioia dei nostri bimbi è stato incredibile, la finale dello scudetto, chi l’avrebbe mai detto? La sera scopriamo che, tra juve e Inter, sarà quest’ultima a contendersi la coppa con noi! Non sappiamo se essere contenti o no, con la juve ci portiamo il bagaglio psicologico di diverse partite perdute contro di loro (e un’altra finale vinta ai rigori), ma anche la consapevolezza di aver giocato alla pari, nell’ultima sfida in campionato, mentre l’Inter è un’incognita, non l’abbiamo mai incrociata nei mille tornei, sono i campioni in carica, e hanno un bimbo, Gnonto, che sembra sia un fenomeno! In ogni modo, per una realtà relativamente piccola, come l’Empoli, con budget che già al livello giovanile non sono certo quelli di squadre come juve o inter (e lo dimostra il fatto che la nostra squadra è composta da un nucleo di bimbi che giocano lì da quando erano piccoli piccoli, non certo investimenti fatti nel tempo), già giocarsi la finale è una grandissima soddisfazione, sappiamo di doverci ritenere fortunati per questa fortuna! Sabato scorso, quindi, i bimbi sono entrati in uno stadio vero, quello di Ravenna, per mano a dei bambini piccoli, come i calciatori professionisti, con la musica a tutto fuoco, consapevoli di essere in diretta su Sportitalia! Per me vedere il mio bimbo, così, è stata un’emozione difficile da raccontare. Proprio io, che del calcio mi disinteresso completamente, vederlo così grande, visibilmente emozionato, nel mezzo al campo, mi ha colpito come non avrei creduto possibile. Nel riscaldamento era così emozionato che un sacco di palloni gli erano sfuggiti dalle mani, e io ero preoccupatissima, ma una volta iniziata la partita l’ho visto a mano a mano acquisire sicurezza. Sul 2-1 per noi, però, quasi a fine primo tempo, una sua incertezza su un’uscita ha causato il 2-2, e vederlo accasciarsi disperato mi ha mandato in crisi. Nonostante questo, con il mister che gli urlava di stare tranquillo, si è rialzato e ha continuato la partita senza commettere altri errori, e alla fine, dopo essere andati in svantaggio nel secondo tempo, i bimbi sono riusciti a rimontare e, al triplice fischio finale, sul risultato di 4-3 per noi, è esplosa la gioia! È davvero difficile spiegare le emozioni di vedere i bimbi piangere di gioia ( e veder piangere di delusione gli avversari, è sempre una fitta, sai cosa provano e sai che per un soffio non sei al loro posto, e vanno applauditi fortissimo), perché l’anno è stato durissimo, vale, negli ultimi mesi, si addormentava anche a tavola, e a 15-16 anni saltare tutti i compleanni e le feste è abbastanza difficile (anche se il Nano non se ne cruccia molto, ormai credo sia dipendente dall’adrenalina della partita!). Insomma, è stato un cammino lungo, faticoso, ma la soddisfazione è stata cento volte più intensa di qualunque sacrificio, e gli dà sicuramente la carica per ripartire presto con la stessa energia!

Ps: Gnonto, dell’Inter, è davvero un fenomeno, velocissimo, incredibile. La nostra vittoria, però, è stata la conferma che spesso un grande gruppo riesce a sconfiggere individualità eccellenti ma un po’ primedonne (non per colpa del bimbo, eh, penso più per come l’allenatore fa giocare la squadra, tutta concentrata su di lui), e il mister di quest’anno è stato incredibile, ha tirato fuori dai questi bimbi una grinta che neppure loro sapevano di avere!

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6 risposte a "Campioni"

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