Reading is sexy

Ultime letture

Questo periodo è complicato. Non mi piace per niente parlare di periodi complicati, perché mi rendo conto che rimango mediamente troppo fortunata per lamentarmi, fatto sta che sono in difficoltà a destreggiarmi tra alcune cose e devo accettare (come Torrance tenta di fare a Wendy) che mi riesce male affrontare questi giorni. Nei periodi complicati, tradizionalmente, ho un’alleata formidabile, la lettura. I libri sono intrecciati a ogni momento della mia vita, ma chiaramente il ricordo che ho di alcuni di loro è amplificato quando si sono indissolubilmente legati a un momento molto bello o a un momento molto brutto. Vabbè, in questo periodo complicato ho avuto la sfiga di beccare tutti libri che non mi hanno soddisfatto. Li ricapitolo un po’ a casaccio in questo post, che ha più la funzione di “tenere traccia” che di comunicare qualcosa di sensato. Vabbè. Vado a ritroso se la memoria mi assiste. 

Fermate il boia, di Agatha Christie.

“Se sei triste, ti manca l’allegria, scacciare puoi la malinconia, vieni con me ti insegnerò la scrittrice della felicità”. La canticchio sempre quando arraffo un librino della zia Aggie. Però, onestamente, questo è del tutto dimenticabile. Non dico di non leggerlo, eh, non dico che non mi abbia fatto passare qualche viaggio in treno carino (senza contare che ne ho letto una parte mentre facevo l’aerosol, lo strumento che odio di più insieme all’aspirapolvere, e quindi gli sono comunque grata), però Agatha nostra ne ha scritti almeno una quindicina più belli, perciò tenetevelo buono solo se periodicamente non potete fare a meno dei suoi gialli garbati e rilassanti.

La scimmia pensa, la scimmia fa, di Chuck Palahniuk

Ho letto questo libro perché il Nano è in fissa totale con Fight Club. Io lo capisco alla perfezione, perché adoro riguardare il film, non solo per il duo Brad-Edward che, in completa onestà, ehm ehm, come dire, mi fa sangue (Jared no, è proprio privo di attrattive per me), ma perché è davvero un film (e un libro) geniale. Quindi stavo cercando di capire se questa raccolta di articoli potesse piacere anche al mio Nanetto fight-club-dipendente (solo dal film, spero) (in realtà sogna di essere fighissimo come Brad, o anche “soltanto” come Edward, e non si fa una ragione del fatto che i suoi tentativi di assomigliare loro non siano del tutto riusciti) ma onestamente il livello di questi saggi brevi (così li chiama Wiki) è troppo discontinuo per appiopparlo al Nano. Mi è piaciuto molto “Confessions in Stone”, che parla di tre storditi che hanno costruito dei castellini privati di cui vanno molto molto orgogliosi, “Bodhisattvas” l’intervista a una donna che con i suoi cani cerca cadaveri nei disastri metereologici, “In Her Own Words”, un’intervista a Juliette Lewis e “The Lip Enhancer”, dove Chuck racconta di quanto gli piacerebbe avere le labbra come Brad e fa anche un tentativo per ottenerle (e se non sto attenta anche il Nano ci proverà). Piacevole ma dimenticabile.

La svastica sul sole, di Philip K. Dick

Ma gli androidi sognano pecore elettriche? batte La svastica sul sole 5 Ubik a 4. Un bel libro, però, considerando che Gli androidi si erano piazzati sul gradino più alto del podio dei librini del 2016, capirete che tutto sommato è stato una delusione. L’idea di base è così geniale (gli alleati hanno perso la seconda guerra mondiale e ora i nazisti e i giappo governano il mondo) che non riesco a farmi una ragione del fatto che Philip nostro non ne abbia tirato fuori un lavorone come per gli altri due suoi che ho letto. Mi sono giocata così uno degli autori su cui riponevo tante speranze per risollevare questo periodo cupo. Che desolazione.

Cortesie per gli ospiti, di Ian McEwan

Ommammamia che ansia. Ian ed io abbiamo un rapporto davvero complicato. Non nego che sia molto, molto bravo. Eppure io lo trovo incredibilmente anaffettivo e poco empatico anche nei suoi libri più riusciti (Espiazione e Chesil Beach sono i miei preferiti, forse) figuriamoci cosa penso di questo che per di più ha una trama che, anche a una prima e rapida occhiata, non sta proprio in piedi. Sei a Venezia, con il tuo compagno bello esagerato, conosci un’improbabilissima coppia in cui lei è chiaramente in una sottospecie di condizione di segregazione perpetrata da un lui fuori come le tegole, ti accorgi che questo tipo ti stalkerizza il compagno bello esagerato, e che non vai a trovarli bel bello nella loro luminosa dimora? Insomma, scritto bene, interessante, anche intrigante a momenti, ma la demenza della coppia protagonista è talmente poco credibile che finisci per mandare a cagare in allegria questo librino che ha quantomeno il pregio di durare non più di 150 pagine.

Queste sono le ultime letture, questa mattina ho iniziato “Il tempo è un bastardo”, e le prime 40 pagine non mi sono dispiaciute, anche se in questo clima di pessimismo cosmico (no, non è vero, non sono messa così male) leggere del tempo che ti prende per il culo perché passa rapido lasciandoti con un pugno di mosche in mano non è l’idea più splendente che potessi avere. 

 

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2 thoughts on “Ultime letture

  1. Beata te che riesci a leggere e parlare di libri!
    Non ci riesco proprio più negli ultimi mesi…

    La svastica sul sole l’ho letto veramente tanti anni fa, al tempo delle superiori. Ricordo talmente poco che sarebbe ora di riprenderlo, e magari guardare la serie di The man in the High Castle che mi incuriosisce da un po’.

    Espiazione di McEwan l’ho scaricato qualche mese fa come iBook, ma è uno dei tanti libri rimasti in camera di attesa 😦

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