My weeks · Nessuno dovrebbe andare al cinema se non crede agli ero · Reading is sexy

L’elefante in salotto

Nel blog che avevo prima ho scaricato spesso tutte le mie menate e i miei problemi, più o meno grandi. Poi però mi sono resa conto che, a causa di questi sfoghi, non volevo che le persone che mi stavano attorno leggessero il blog, perché normalmente faccio un po’ la wonder woman e far vedere che non sono sempre così mi scoccia, quindi l’ho reso privato, ma non lo sentivo più mio, nonostante ce l’avessi da tanti anni, e quando mi sono trasferita qui mi sono ripromessa che in questo non avrei scritto niente che tutti quelli che conosco non potessero leggere. Ora ho una mega menata, che non solo non voglio scrivere, ma non ho raccontato proprio a nessuno. Vorrei scrivere le mie minchiatelle di sempre, ma ogni volta che mi ci metto mi sento come se avessi un elefante in salotto: lo ignoro, ma lui è lì, gigantesco. 

Senza questo cappello non riuscivo a scrivere. Ora racconterò delle mie ultime due settimane, perché anche con le megamenate questi giorni me li voglio ricordare!

Librini

Ho letto un libro brutto, ma brutto, l’ho detestato con tutte le mie forze. La cosa triste è che questo libro è anche il premio Strega del 2013, mi pare, e quindi mi sento un po’ in colpa per averlo detestato. A questo punto, se tenete il conto degli Strega, saprete che il libro che ho detestato è Resistere non serve a niente, e non serve a niente neppure leggere questo libro, a mio modestissimo parere. Non è scritto male, ma non ha certo uno di quegli stili per i quali ti senti di dire che non importa quello che ti stanno raccontando, quindi la trama diventa importante, ed è qui che proprio non capisco. Cerco di non farmi prendere dalla smania e provo a motivare perché non mi è piaciuto. Ordunque.

La letteratura è piena di personaggi detestabili che in qualche modo ti entrano dentro. Potrei prendere Raskolnikov e le sue mille elucubrazioni, ma mi piacerebbe vincere facile, per cui cercherò un esempio più terra terra. April, di Revolutionary Road (ok, non è terra terra, ma non è nemmeno Raskolnikov!). Converrete con me che April è un personaggio abbastanza fastidioso, inconcludente e incapace di reagire, che proprio nella sua inettitudine acquisisce il suo spessore e ti sprona a un moto di orgoglio facendoti chiudere il libro proclamando a te stessa “Io non sarò April!” (oppure, se sei depresso, puoi lagnare triste e piangerti addosso perché hai paura di finire come April). Il personaggio del libro in questione è talmente orripilante, invece, e contemporaneamente talmente privo di spessore, che è impossibile provare il minimo coinvolgimento. Continui a leggere le turpitudini di questo libro senza che in alcun modo ti dicano qualcosa. Sei uno squalo della finanza, esticazzi, complimentoni, ti piace in particolare inculare le donne perché le sottometti perché prima eri enormemente ciccione e tutti provavano schifo per te, apperò, ora sì che prima no, ma via, ma veramente ho letto questa roba per oltre 300 pag? oibho.

Ora sto leggendo “Il dono di humblodt”, di Saul Bellow. Ma credo che ne parlerò in un post a parte. Finalmente un libro come si deve.

Film

Nelle ultime due settimane siamo stati due volte al cine, il Nano ed io. La prima volta siamo andati a vedere “Animali fantastici e dove trovarli”, ed è stato amore. Ritrovare JK e il suo modo delizioso di delineare i dettagli, ritrovare la sua incredibile fantasia, gongolare sul mondo magico prima di Harry e speculare col Nano su dove andremo a parare nei prossimi film è un piacere al limite della legalità. Quanta gioia nel conoscere finalmente l’Erumpent e lo Snaso, è quanto è bravo Eddie Redmayne! Il mondo magico della zia Rawling cresce, e cresce benissimo, e io vorrei essere un po’ più piccola per godermelo ancora di più senza remore (oddio, non è che me ne faccia molte, onestamente)!

L’altro film è stato Sully, di Clint Eastwood. Io non amo alla follia Clint, non mi è piaciuto Million Dollar Baby (non flagellatemi, capisco che l’argomento sia toccante, ma il film, mah), Mystic River è un discreto thriller, I ponti di Madison County mi ha spappolato le palle e American Sniper mi è sembrato davvero rivoltante (e i cecchini sono una cosa spregevole, perfino quando sparano ai cattivi), l’unico suo film che ho davvero amato è stato Gran Torino. Sully è un film discreto, piacevole, ma se dovessi dire che mi sono sentita in qualche modo scalfita dalla sua visione mentirei. Meh. In compenso ho visto due trail che mi hanno fatto saltellare e squittire sulla seggiolina del cinema, Lion (ha squittito anche il Nano per cui appena uscirà ci precipiteremo) e Florence (ho squittito solo io, per cui cercherò di convincerlo, ma esiste la possibilità che non mi tocchi).

Due piccole considerazioni.

1) Il cine col Nano è una delle cose belle della mia vita, è un momento solo nostro, un momento che fa nascere un sacco dei nostri codici segreti. Mamma innamorata.

2) Dall’8 dicembre, per tutto il periodo natalizio sono interrotte le promozioni, nel nostro cine. Per cui un film di venerdì sera con la sala semideserta ci è costato 16 euro. Secondo me è una cifra vergognosa (grazie alla tessera della piscina, infrasettimana normalmente ne spendiamo 10). I popcorn piccoli costano 3,5€ e una Coca piccola 3€, una bottiglietta di acqua 1,5€. All’ingresso è scritto esplicitamente “vietato portare cibi e bevande dall’esterno”, ma io ho, senza vergogna, occultato una bottiglietta di Coca, una bottiglietta d’acqua e un pacchetto di patatine in borsa, perché sgranocchiare qualcosa davanti a un film è divertente e non dovrebbe essere un lusso.

Orbene, per il momento mi fermo. Avrei così tante cose divertenti (per me!) da raccontare, ma questa cosa dell’elefante mi mette un po’ a disagio, anche se sono sicura di essermi sbloccata con questo post!

Spero di scrivere un post bellissimo lunedì, perché ho dei progetti di un certo peso per il week end, dei progetti da farfalle nello stomaco, facilissimi però da andare a rotoli!

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13 thoughts on “L’elefante in salotto

  1. Ho letto ieri ma ti commento oggi 🙂
    Ho quasi immaginato le tue dita che toccavano i tasti, indispettire, per descrivere il libro deludente. Peccato davvero!
    Per i film invece purtroppo devo ammettere che a me, il duro Clint, come regista ha sorpreso diverse volte; dopotutto è un americano “tipo”, di quelli che amano la bandiera più della propria famiglia, quindi bisogna aspettarsi anche film sui cecchini visti come eroi moderni, benché assassini. Verrei io al cinema con te, sono sempre frenata dal costo ma sto pensando di comprare un abbonamento!

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    1. Purtroppo ormai andare al cine regolarmente è un lusso, io ci vado sempre infrasettimana per risparmiare, sacrificandoci un po’ sugli orari, questa settimana salteremo, perché non c’è niente che mi ispiri, ma spero, la prossima, di vedere finalmente almeno Lion!

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      1. Sei un esempio di energia e positività. Devo decidermi anche io a preparare la mia prima maratona ma sono molto indietro con l’allenamento… al momento non riuscirei neanche a fare la mezza.

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      2. Ho un sacco di momenti neri, in realtà, solo che non mi piace soffermarmici, mi resto antipatica da sola. Se hai voglia io ti consiglio di metterti sotto e prepararla, una maratona, è un’emozione indescrivibile, Ti ripagherà di tutte le fatiche 😀

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  2. Momenti neri? Elefanti nel salotto? Con me, sfondi una gabbia aperta. Ho un intero zoo nel salotto, e non ho ancora trovato la cura per il gorilla. Anche solo parlarne così, può aiutarti nelle tue riflessioni, quindi hai fatto bene a riferirti a quell’ingombro che hai.

    Per quanto riguarda I libri, a volte ci sono delle vacue gratuità che per inseguire il mood dei lettori si spingono troppo in là. Un esempio: Che la festa cominci di Ammaniti. Gratuitamente inutile. Un libro che avresti voglia di chiamare l’autore e sfancularlo un po’. Ma l’ho letto tempo fa, e me lo sono dimenticato. Io in questo periodo volo alto: Calasso “Il cacciatore celeste” e poi un librino molto semplice ma pieno di indicazioni: “Spegni il Fuoco della Rabbia” di Thich Nhat Hanh

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    1. Sicuramente c’è chi messo peggio di me, ma volte questo pensiero non basta ad aiutarti, anzi, ti fa sentire peggio perché ti sentì una brutta persona che non sa relativizzare! Però una maratona, invece, aiuta 🙃

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