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Week 45 (le giornate avrebbero dovuto avere 28 ore, ma sono arrivata a venerdì!!)

Riprendiamo le buone abitudini :), dopo due settimane piene di trambusto si ritorna alla routine! 

Librini:

Questa settimana sto leggendo due librini, entrambi piuttosto entusiasmanti, anche se in modo totalmente diverso. Il primo lo leggo, faticosamente, sul treno. Vale ogni stilla di fatica della mia fronte, ma è davvero arduo, ed è “L’urlo e il furore”. Avevo già iniziato a leggerlo, forse un paio di anni fa, peraltro in un periodo in cui avevo difficoltà anche a leggere Topolino (non ricordo cosa pensai, magari che in un periodo da fiacca lettrice poteva essere necessario uno shock, non ha funzionato!) e l’avevo abbandonato perché proprio non riuscivo a raccapezzarmi. A questo giro ero molto motivata a finirlo (essenzialmente perché voglio votare nelle sfide a cui partecipa nel gruppo anobiiano in cui stiamo facendo il torneo tra libri nordamericani :), proprio in questo momento si sta scontrando con “Uomini e topi”!), quindi l’ho presa con calma e metodo e sta funzionando. Sono a poco meno di metà, sto capendo, vi farò sapere come procede!

Update

Finito! E’ splendido e terribile. Siate motivati, se lo iniziate, mi raccomando.

Il secondo librino è il librino del comodino, e mi fa compagnia la sera prima di dormire. Di solito questo il librino del comodino è un librino leggerino, un po’ perché sono stanca e ho la capacità di concentrazione di un dugongo, un po’ perché normalmente c’è il Nano vicino a me e anche lui legge o spippola sull’ipad (ora sta leggendo L’estate che conobbi il Che, di Garlando, che conosciamo molto bene sia per la serie sulle Cipolline, i librini preferiti del Nano alle elementari, sia per Per questo mi chiamo Giovanni, la storia di Falcone, e gli piace molto!) e mi interrompe quelle 7-8000 volte per chiedermi delucidazioni (è ancora abbastanza convinto che io sappia moltissime cose, beata ingenuità) o per farmi vedere qualcosa che giudica irresistibilmente divertente. Insomma, il librino sul comodino è, attualmente, Fùtbol, di Osvaldo Soriano. Sono 19 brevi racconti in cui può sembrare che il calcio sia protagonista, ma in realtà i protagonisti, come è giusto che sia, sono i personaggi che Soriano porta in scena, e loro giocano a calcio, è vero, ma siccome il calcio è passione, prima di tutto (specialmente il calcio di Soriano) assurge a cartina di tornasole dell’anima di queste persone (ieri sera ho letto, tra gli altri, Geneviève e Il rigore più lungo del mondo, e siccome mi hanno folgorato e non durano più di 6 o 7 pagine, ho immediatamente infilato questo scrittore a me sconosciuto, fino a 20 giorni fa, nell’Olimpo dei pochissimi scrittori che mi folgorano anche coi racconti brevi (Olimpo che, a occhio e croce, per il momento comprende giusto Hem, Stephen, Carver, un gradino sotto la Munro (lo so che ha vinto il Nobel, ma io che ci devo fare se proprio folgorata non sono rimasta? Colpita, ma non folgorata) metterei anche Dubus, ma i suoi racconti che mi hanno affondata sono più lunghi, quasi piccoli romanzi, e dunque…)) (ommioddio!!! Millemila parentesi annidate, povera me!).

Vabbè. Queste sono le mie letture settimanali. Non credo di poterci scrivere un post dedicato, Faulkner è davvero troppo ostico per me, per cui mi limito a leggerlo e a cercare di trarne il più possibile (perché in questa scrittura totalmente priva di punti di riferimento, labirintica e irta, perdersi è bellissimo), e la bellezza di Soriano è tutta legata al fascino dei suoi personaggi, fascino che risulterebbe miseramente inaridito in un mio commento, per cui mi limito a consigliarlo come libro del comodino!

In extremis, proprio stamani, ho iniziato Kobane Calling. Zerocalcare è un genio, un genio assoluto, sono momentaneamente folgorata ma, su questo, credo proprio che scriverò un post a parte.

Musica

In realtà le due canzoni di cui vorrei parlare non le ho scoperte nell’ultima settimana, ma in quella precedente, ma non importa.

La prima è Russians, di Sting. Ora, a me Sting è uno di quei grandissimi che proprio non ne vuol sapere di piacermi, non lo ascolto mai e la maggior parte delle sue canzoni mi fracassa i gioielli. Capite il senso di colpa, no? Queste persone così grandi che ti senti in dovere di apprezzare, e invece no, nada! Questa canzone mi riappacifica con Sting, un po’ in equilibrio tra una musicalità onirica e un argomento così reale. Notevole.

La seconda è una canzone di Dylan, rifatta dal cantautore del mio cuore. Ora, in anni e anni di vita in cui De André è stato il mio “cantante preferito” (appare estremamente riduttivo scrivere così, ma sembrerebbe altrettanto snob e irritante mettersi a discettare sul fatto che Faber è un poeta e bla bla bla) sembra impossibile che io non abbia ascoltato tutto l’ascoltabile di suo, ma la mia è chiaramente un’abile tecnica di conservazione per il futuro, perché ascoltare tutto sistematicamente precludendomi la possibilità di essere stupita inaspettatamente? Ecco, la canzone è Avventura a Durango e io sono felicissima di averla scoperta solo qualche giorno fa. La voce di Faber è un miracolo.

È poi, così, all’improvviso, Farewell Leonard. 

Sogni

Questa settimana ho avuto una vita onirica quasi più movimentata di quella reale :)! Ho sognato di vivere nel medioevo in un convento intricatissimo con un principe malvagio e una suora aiutante, ho sognato di avere un chiosco di legno in mezzo al mare e che arrivava un’onda anomala ma in realtà erano due balene, ho sognato che Marito aveva una famiglia parallela e noi vivevamo in una stamberga. Non mi sono annoiata, proprio per nulla, queste notti!

Serie TV

Abbiamo finalmente finito Quantico, che fatica. Non è mica brutta, anzi, è molto intricata, piena di colpi di scena, un’americanata, piacevole, però è lunga, tortuosa e non originalissima. Ovviamente c’è una seconda serie, appena iniziata, e suppongo mi tocchi anche quella. Poi, in particolar modo per accontentare il Marito che si sento un povero orfanello di The big bang theory, ho cercato una sit com divertente, e la scelta è caduta su Modern Family (lo so che la conosceva tutto il mondo, ma io non amo le sit com, quindi l’avevo snobbata), siamo a circa metà della prima stagione e ci stiamo divertendo moltissimo!

Acquisti che ti svoltano

Un paio di mesi fa abbiamo avuto uno sbalzo di tensione in casa, a causa di lavori dell’enel, che ci ha fottuto lavastoviglie, macchina del pane e scheda della stufa a pellet. Dopo un congruo numero di moccoli, e dopo che non abbiamo fatto richiesta per danni perché della stufa ci siamo accorti molto dopo, la lavastoviglie faceva già qualche capriccio, ma soprattutto mi è sembrato un ostacolo insormontabile tutto l’ambaradan di smazzamenti a cui avremmo dovuto stare dietro, ci siamo rassegnati a far riaccomodare tutto, tranne la macchina del pane.Domenica, per sfangare il pomeriggio piovoso, Marito e io siamo andati a fare un giro al mercatino dell’usato, e d’un tratto, nascosta tra gli elettrodomestici dimenticati, è spuntata una macchina del pane identica alla mia a 15€! Sono stata presa dall’entusiasmo e l’ho immediatamente portata alla cassa (non era molto probabile che qualcuno me la fregasse, ma non si sa mai), insieme a un paio di occhiali da sole un po’ vintage un po’ tamarri di cui vado fierissima!

Quindi, da lunedì, abbiamo riniziato a farci il pane in casa, ma, soprattutto, finalmente, tornerà ad essere lei a impastare la pizza del sabato sera! Attualmente sono un po’ sfornita di farine carine e ho finito il lievito, ma questo fine settimana farò rifornimento! 

Al di là di tutto è stata una settimana molto molto impegnativa, il Marito è stato malato e io non sono mai riuscita a tornare a casa da lavoro prima delle 20,30. Mi aspetta un sabato di relax e impegni casalinghi e una domenica intensa, buon fine settimana a tutti, che sia rigenerante e pieno di divertimento!

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2 thoughts on “Week 45 (le giornate avrebbero dovuto avere 28 ore, ma sono arrivata a venerdì!!)

  1. Ecco, la tecnica di conservazione per il futuro la sto applicando proprio con Faulkner, visto che devo ancora iniziare Luce d’agosto, da mesi sul comodino 😉 Come mi dispiace iniziarlo… poi cos’altro mi resta da leggere, di lui? Sempre simpatici i tuoi post.

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    1. Ora devo ricercare nel tuo blog i post su Faulkner, sono sicura che riusciresti a farmi vedere delle cose di cui non mi sono accorta, persa nella potenza di queste pagine (però ho votato Steinbeck che ha perso, ahimè!).

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