Senza categoria

Tag – le mie manie

La cara Alidada mi ha nominata per descrivere le mie manie, e io, con grande entusiasmo, tiro fuori le prime cinque che mi vengono in mente (che poi sono quelle per cui tutti mi conoscono, vabbè forse la seconda no, però insomma, ci siamo capiti!).

  1. Il librino in borsa. Come accennato nel post precedente, nella mia borsa ci deve essere, sempre e comunque, il librino che sto leggendo. Se mi trovo in una qualunque condizione di attesa, infatti, e non ho il librino, smostro. Dovendo fare 40 minuti di treno per arrivare a lavoro, quella è in assoluto la situazione principessa in cui il mio librino deve essere con me (oltre alle attese dal medico, infatti non sopporto le faide tra anziani che vengono fuori quando si deve fare la fila dal dottore, le file e le precedenze diventano affari di stato, per cui io mi estraneo col mio librino!), e se ho il sentore che finirò il librino prima di finire il viaggio, allora porto anche il fortunatissimo libro eletto a successore dell’attuale!
  2. La carta igienica in casa. Sono davvero una pessima casalinga, la peggiore di tutte le donne che conosco, e anche di moltissimi uomini, ma una cosa, in casa mia, non deve mai mancare… la carta igienica!!! La mia mamma, infatti, che al contrario tiene qualunque cosa pulitissima e in ordine, è però incredibilmente distratta, per cui in casa nostra c’era sempre qualcosa che mancava, e, se questa cosa era la carta igienica, io diventavo matta! Per questo motivo, quando siamo andati a convivere, ho promesso al Maritino che in casa nostra non sarebbe mai mancata. Per ora, dopo quasi 8 anni di convivenza, ho sempre mantenuto la promessa, vedremo cosa ci riserverà il futuro!
  3. Al punto precedente ho raccontato come mamma sia una piccola maniaca della pulizia. Ecco, ogni domenica mattina, alle 8 in punto, io iniziavo a sentire il rumore dell’aspirapolvere. Siccome a mamma piace fare colazione al bar, la domenica mattina, ma non può uscire di casa senza aver pulito qualunque cosa, alle 8 spaccate iniziava il pianto dell’aspirapolvere. Io non credo di aver mai dormito oltre le 8, a meno che non sia rientrata tardissimo da ballare, ma anche se non mi svegliava, io quell’aspirapolvere mattutina l’ho sempre detestata. In casa mia, quindi, di domenica mattina non si fa NULLA. Si corre, si legge, si colaziona, si va alle partite, ma la casa rimane com’è, la domenica mattina è il mio spazio, non permetterò che un aspirapolvere me lo impesti!
  4. Questa è sicuramente una delle mie manie più fastidiose. Io commento i film (mentre li guardo). Specie quelli che mi piacciono. Guardare i film con me è un incubo, perché non riesco a contenermi, specialmente se il film mi emoziona! In quel caso, infatti, sento che le parole mi esplodono dentro e io devo sfogarle, come una pentola a pressione. Nessuno vuol mai venire al cine con me, ad eccezione del Nano, che è esattamente come me e col quale squittiamo in allegria per buona parte del film. Tenetevi alla larga se mi vedete al cinema!
  5. Infine, c’è un motivo se a lavoro mi chiamano Google. Se non so il significato di una parola, se sento un concetto che non mi è chiaro, se sento parlare di un avvenimento che non conosco, io devo googlarlo. In realtà, in tempi non sospetti, è stato questo il motore primario del mio amore per i libri, quando internet non c’era io mi affidavo a loro, con tutta la fiducia del mondo, il libro dell’indice generale della mia enciclopedia per ragazzi è praticamente consunt0! Ricordo la meraviglia quando, col primo pc, mi regalarono la Treccani in CD, che ora sembra obsoleta, sulla quale bastava scrivere il concetto da sviscerare e lei lo tirava fuori. Meraviglia. Ai tempi feci collezione di qualunque Enciclopedia uscisse sui settimanali, ricordo quella della letteratura, quella del Cinquecento, quella del mondo vegetale e animale, e io me le spulciavo tutte. Ora googlo. E se google non mi soddisfa è un problema, divento una piccola furia, spippolo, spippolo, senza sosta. Sorvoliamo su quello che succede quando non ho segnale. Una volta ero in piscina, leggevo Infinite Jest, Il Mio Libro, e cercavo la parola “nistagmo”. Il segnale era piuttosto ballerino, ed io cominciai a correre per tutta la piscina col mio cellulare e il mio tomo brandendo l’iphone tipo Durlindana nella speranza che si decidesse a darmi l’agognata definizione della parolina (che sciocchina che ero, oggi so alla perfezione che significa movimento rapido e involontario del globo oculare).

Se volete giocare ecco le regole che ha fissato Mirna:

Regole del TAG: 

  1. menzionare l’ideatore e chi vi ha nominato
  2. Menzionare almeno 3 manie
  3. Nominare 5 blog (sorry, ne ho scelti solo 3!) 

 Io nominerei, senza alcuna coercizione, naturalmente:

Francescabianca, che sicuramente ne tirerebbe fuori un post esilarante

The Running Franz

Doodlemarti, che ha appena compiuto un’impresa straordinaria e magari ha voglia di un post così giocoso!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...