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Week 42, un sunto ragionato

Librini

Dopo aver finito Roderick Duddle, sul quale dubito troverò mai l’ispirazione per scrivere un post (o meglio ce l’avrei, ma al momento si piazza all’ennesimo posto nella classifica delle cose che vorrei scrivere, quindi direi più che manca il tempo materiale), dico soltanto che Michele Mari mi ha conquistato definitivamente interpellandomi con “mio neghittoso lettore”, nessuno mi aveva mai chiamato “neghittosa”, e questa parola, che avevo quasi dimenticato, è così bella, che lo amerò per tutta l’eternità!

A questo punto avevo in programma di leggere un libro che avevo scoperto tramite la mia splendida amica di blog Alessandra, quando aveva pubblicato un elenco di letture interessanti. Tra i suoi link c’era questo, l’articolo di un  blog eccezionalmente puntuale e interessante che parla del libro “La masseria delle allodole”. Non mi dilungherò perché su questo libro intendo scrivere un post (e qui l’intenzione è davvero seria), dirò solo che parla del genocidio armeno, è che è un grido assordante che ci ammonisce a non ignorare mai la violenza e la sofferenza. 

Inoltre la dolce collega spagnola mi ha regalato, perché ce l’aveva doppione, La cerimonia del massaggio, di Alan Bennett, deliziosamente ironico, è la cronaca del funerale di un massaggiatore incredibilmente abile, ed è stato il libro del comodino della settimana, quel libro che mi permette di non togliere mai il “libro ufficiale” dalla borsa, sia mai che me lo dimenticassi per il viaggio in treno (e questa, cara Alidada, è una delle mie manie… mai, mai, senza un librino in borsa, divento una belva se mi rimango senza, o se per un errore di calcolo lo finisco senza avere quello di riserva!) !

Film

Questa settimana non abbiamo visto film, che tristezza infinita, a patto di non considerare che sabato sera, ancora malatina, non ho resistito a Harry Potter e la pietra filosofale, che non so se può essere definito una vera visione visto che l’ho visto circa 800000 volte!

Serie TV

Stiamo proseguendo con la visione di Quantico, è una di quelle serie (ma ci sono anche film e libri, sul genere) che continuano oltre ogni misura a mettere di fronte al protagonista, una lei in questo caso, nemici e complotti di ogni genere. Normalmente odio chi usa questi mezzucci per tenerti avvinghiata a libro/film/serie, ma ormai siamo avvinghiati e quindi, finché non avremo terminato queste 22 infinite puntate (ma c’è già una seconda serie -.-), non molliamo.

Sogni

Venerdì e sabato sono stata malata, nella notte tra giovedì e venerdì, in particolare, non sono riuscita a far scendere la febbre sotto 39, il risultato è stato ovviamente una notte horror in cui ho mescolato continuamente nei miei incubi nel dormiveglia degli attacchi rapidi che ho appena installato a lavoro (servono per collegare tubazioni con liquidi ad alta pressione, e sono stati difficili da trovare facili da connettere, cosicché i miei operatorini non si debbano sforzare esageratamente, come con quelli attuali, è notevolmente onerosi da comprare, per cui il loro fallimento mi farebbe davvero girare le scatole) e il genocidio degli Armeni. Capisco che la cosa appaia piuttosto empia, e me ne dispiaccio, ma erano le mie due ossessioni della giornata, e il risultato, nel calderone con la febbre, è stato terribile!

Musica

Io normalmente sono sempre alla ricerca di musica che dia la carica. Le due canzoni qui sotto non mi danno la carica, ma sono quelle canzoni che hai voglia di ascoltare la sera, in macchina, tornando a casa dopo una giornata complicata mentre la tua strada del ritorno è circondata da una campagna dalle meravigliose tonalità autunnali.

Concerning the Ufo sighting near Highland, Illinois – Sufjan Stevens

Brooklyn (owes the charmer under me) – Steely Dan

Ricette e cibarie varie

Questo fine settimana, avendo ricevuto in regalo dalla cognata un mega barattolo di marmellata di fichi homemade, ho pensato di farci una crostata. Io ho un rapporto conflittuale con le crostate, perché per me la marmellata sta bene solo sulle fette biscottate, sufficientemente poco dolci da contrastare con lo zucchero della marmellata, però in questo caso ho fatto un’eccezione, e ho scelto una pasta frolla senza burro, presa da “fatto in casa da benedetta”. Il risultato è buono, ma le crostate non mi convinceranno mai del tutto 😜😜!

L’altro giorno, poi, ho visto al supermercato le patate viola, e non ho potuto resistere, ci ho fatto il purè, che non è così diverso da quello normale, ma è violetto e fighissimo😍!

Questa domenica, per la mia prima uscita, siamo andati poi col Maritino al Pisa food and Wind festival, dal quale siamo tornati con la meravigliosa birra Blanche del birrificio J63 e un pecorino paradisiaco dell’azienda Il Lischeto, non vedo l’ora di mangiare e bere felice!

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2 thoughts on “Week 42, un sunto ragionato

  1. Se fino ad oggi nessuno ti aveva chiamato neghittosa, a me mancava proprio qualcuno che volesse definirmi una “splendida amica”. In realtà non merito un aggettivo simile, caso mai mi riconosco in quello ventilato da Mari, visto che batto spesso la fiacca 😉 Allora stai leggendo La masseria delle allodole… attenderò con piacere (e grande curiosità) le tue impressioni. Anch’io ho finito in questi giorni una lettura-rilettura impegnativa che per alcuni aspetti mi ha tormentata, direi anche afflitta, ma è una poetessa a dir poco meravigliosa e presto ne parlerò nel blog. Sempre che prima riesca a riprendermi.

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