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Week 40

Librini

Questa settimana ho finito Terra di confine, di Emil Tode, vi rimando qui, dove ho scoperto questo libro e dove Claudia ne fa un commento molto molto bello. Mi piace soltanto aggiungere un piccolo estratto, perché quello che mi ha lasciato questo libro è soprattutto inquietudine, lo spaesamento totale del protagonista nell’affrontare quest’Europa Occidentale a noi così familiare. Guardarla con occhi nuovi. Questo libro ci fa questo regalo, per una mangiata di pagine.

Ah, Angelo, perché ho dovuto ficcare il mio naso nel mondo degli uomini? Avrei dovuto rimanere là dov’è il mio posto, nel regno vegetale, nell’incertezza, nell’Europa orientale, nella maleodorante casa della mia infanzia, circondato dai rigogliosi gigli della nonna.

Non appena entrano in gioco le persone la loro volontà, non restano altro che pena e dolore. Mi sono messo con Franz perché volevo sapere che cosa significhi essere umano, vivere la propria vita. E questa è la mia colpa spaventosa, imperdonabile: che ho partecipato a questo gioco, ma passivamente, senza crederci. Vedi qual è stato il risultato. La nonna, quando si arrabbiava per i pasticci che combinavo, aveva l’abitudine di imprecare tra sé e sé: “Santo cielo, ma come farà a stare al mondo quello lì!”

E difatti non ne sono capace, aveva ragione.

Poi, per poter votare serenamente Mattatoio N.5 nella sfida su anobii (metto il link, nel caso siate curiosi, è una sfida bellissima, molti votano anche senza aver letto entrambi, io mi sono imposta di non farlo, finora, ma non posso giurare che la mia integrità etica arriverà fino in fondo, perché per alcuni autori sarei disposta a qualunque turpitudine), ho letto Il Nuotatore, di Cheever, un libriccino con tre racconti tra cui quello, il più bello, secondo me, che dà il titolo al libro (pare ci sia anche un film con Burt Lancaster, magari lo ritroveremo nella sezione film tra qualche settimana, non fa mai male fare una visita al principone!) davvero notevole. Niente però che possa competere con la meraviglia di Mattatoio N. 5 (ne ho parlato quest’estate, è stato Il Libro delle ferie!), che ho votato quindi con grande serenità, ma mi ha fatto piacere leggerlo.

A quel punto avevo fatto una prenotazione in biblio di alcuni libri che volevo leggere, ma per varie vicissitudini non ero potuta andare a ritirarli, per cui ho inserito di straforo un Simenon, Maigret e il barbone, giusto per non rimanere senza letture mentre aspettavo i librini nuovi, bellino, niente di esaltante, ma piacevole.

E infine arriviamo alla perla della settimana:)! Appena ne avevo letto la trama, non ricordo dove, avevo smaniato per procurarmelo. Però ne vorrei scrivere un post a parte, per cui non mi dilungo, si tratta di “L’ultimo rigore di Faruk”, di Gigi Riva, e vi rimando al post prossimo venturo, intanto andate sulla fiducia, merita una lettura!

Musica

Sempre grazie a Kink Kong ho scoperto un gruppo che mi piace moltissimo, anche se devo ancora approfondire. Sono gli Alabama Shakes, e per il momento consiglio vivamente un ascolto di “Gimme all your love”. Wiki li definisce Rock, Black e Gospel, e devo dire che mi sta bene. La cantante ha una voce incredibile.

Poi, per tutta la settimana, ho allietato l’ufficio con le canzoni dei Red Hot perché (quando pubblicherò l’articolo sarà già passato) sabato vado al concerto a Bologna City! Ci porto Sorellina Adorata e una sua amica diciottenne, mi sento giovane, spavalda e baldanzosa! Ne vorrei scrivere un post ad hoc, vi racconterò di questo mitico viaggio! La scaletta sarà di importanza fondamentale, io adoro in particolare il disco Californication, è uscito nel ’98, avevo 12 anni e rimasi folgorata!

Film

Philomena: l’argomento è pesantissimo, bambini irlandesi “venduti” dai conventi a ricche coppie americane, talvolta contro la volontà delle (ragazze) madri, affrontato con quel pizzico di ironia che ha reso il film un po’ meno istigante al suicidio, tuttavia è solo una sufficienza, nonostante la grande interpretazione di judi dench a questo film manca quel graffio che ti si incida!

Serie TV

Mamma mia che mortorio in questa sezione. Ho guardato una puntata di Bloodline ricevendo boati di disapprovazione da Nano e Marito (io forse avrei perseverato), in effetti come pilot poteva sicuramente fare meglio. Ho messo a scaricare Quantico, non che mi convinca, ma lo faccio per la mia me bambina che, a causa de Il silenzio degli innocenti, ha sognato per anni di essere un agente dell’FBI (e se non ci sto attenta mi metto a sognarlo ad occhi aperti anche ora!). Nel frattempo abbiamo finito l’ultima stagione di The Big Bang Theory, sempre piacevole!

Podcast

Non posso fare a meno di segnalare che, proprio in questi giorni, e l’ho scoperto per caso, è riniziato, dopo oltre tre anni, credo, Dee Giallo! È il programma che Carlo Lucarelli teneva su Radio Deejay, nel quale intrecciava musica e misteri, in modo assolutamente splendido! Purtroppo nel podcast la musica viene “epurata”, rimane solo il racconto, sempre appassionante, ma vi garantisco che la scelta della musica è quel tocco in più, perciò se vi capita di ascoltarlo alla radio (credo ci sia la sera alle 9) godetevelo! A me torna malissimo, per cui vado di podcast, Viva Lucarelli!

Ricette e cibarie varie

Questa settimana mi sono sbizzarrita con le vellutate. Ho fatto quella agli champignon ed è deliziosa, non ho seguito ricette, ho fatto giusto un pelino appassire la cipolla nell’olio e poi ho messo una confezione di champignon e qualche patata. Sale, pepe e frullino, buonissima! Poi ho fatto quella carote e patate, anche lei a occhio. Quando arriva l’autunno trovare la minestra a casa a aspettarmi è la mia coccola personale! In rete ci sono decine di ricette un po’ più elaborate (e deliziose), però ecco, se avete proprio furia e voglia di vellutata, si può fare, il risultato è davvero buono comunque!

Maritino, poi, ha trovato qualche porcino nuovissimo, sodo e profumato, e io mi ci sono fatta l’insalatina, con aceto balsamico sale pepe e parmigiano! Una meraviglia :)!

Infine, dulcis in fundo, in tutti i sensi, ho fatto questa torta al cocco, per colazione, ricetta presa dalla collaudatissima Maghetta Streghetta. Il bellissimo di questa torta è che è incredibilmente buona, ed è quasi un miracolo, perché si tratta di mescolare tutto, rovesciare nella teglia, e cuocere (si è forse capito che la semplicità della ricetta è requisito fondamentale per me ^_^) !

Orbene, queste sono piccole pillole della mia settimana, spero che quella in arrivo sia splendida, per me e per voi! Buon lunedì!

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2 thoughts on “Week 40

  1. Interessanti gli Alabama Shakes, li ho scoperti in occasione dell’uscita dell’ultimo album, e per un po’ di mesi hanno allietato le mie mattinate lavorative 🙂
    I Red Hot invece non sono mai riuscito più di tanto a farmeli piacere, tranne un breve periodo quando uscì Blood Sugar Sex e Magik e un mio amico mi regalò una cassettina pirata con questo album. Poi l’oblio. Separazione consensuale.

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