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Week 39

Mi sento un po’ stupida a inaugurare una rubrica, oltre che pretenziosa, ma tanto non succederà mai che io riesca a scrivere un post per ogni libro che leggo (non avrebbe neppure senso, onestamente, a volte semplicemente un libro mi ispira poco più del nulla cosmico), però vorrei tenerne traccia, senza contare che riunire le cosine sciocche che in qualche modo contraddistinguono la mia settimana può avere senso per “fissarle”, perciò proverò, ogni domenica, a pubblicare un post con quello che ha contraddistinto la mia settimana e che, magari, mi farà piacere ricordare tra qualche mese. Rompo il ghiaccio sennò mi blocco!

Librini

Non potevo che iniziare la rubrica coi librini! Questa è stata la settimana di “ultime storie e altre storie” di William T. Vollmann. So poco di questo autore, se non che ha scritto il monumentale Europe Central, opera con la quale prima o poi ho intenzione di cimentarmi, credo si tratti di una specie di distopia, con Germania Nazista e Unione Sovietica in guerra tra loro. Ultime storie e altre storie è una raccolta di racconti, molto poco omogenei nelle tematiche, ma assolutamente coerenti nel seguire il loro filo conduttore di morte e amore morboso. Onestamente le ultime 150 pagine (su 750) mi sono risultate un po’ pesanti, proprio perché l’amore morboso è uno di quegli argomenti che normalmente trovo terribilmente uggiosi, però Vollmann mi è sembrato un fuoriclasse, per cui ho sopportato con pazienza. 

L’altro libro, che ho tenuto sul comodino e letto solo 10 minuti prima di dormire (l’altro lo tenevo in borsa per essere sicura di non scordarmelo per leggerlo sul treno, pensate alla mole, e pensate un po’ a cosa mi sono portata dietro, non ci stupiamo poi se ho bisogno di un plantare!) è “storia leggendaria della musica rock”  di Riccardo Bertoncelli. Io ero assolutamente ben disposta verso questo libro, sia per l’argomento, sia per lo scrittore, infamato da Guccini ne “L’avvelenata” (tanto ci sarà sempre lo sapete un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli, un prete a sparare cazzate), dopo la quale però si sono riappacificati, invece l’ho assolutamente detestato, perché se nel titolo di un libro tu mi dici “leggendario” io mi aspetto poi le emozioni e la passione che la leggenda si deve sempre portare dietro. Invece nulla, una mera sequenza di fatti, capisco che l’argomento sia troppo ampio per dilungarsi, ma se mi alletti con la leggenda almeno un pochino mi devi accontentare!

Canzoni

Una settimana senza scoprire canzoni belle è, almeno un po’, una settimana sprecata. Questa settimana ho allietato l’ufficio col nuovo (per me) tormentone latinoamericano “Donde estás, Yolanda?” scoperto riguardando l’episodio “la casa vuota” di Sherlock, con la meravigliosa coppia Cumberbatch (si scriverà così?) – Freeman, e la questione ci attanaglia: sarà un cha cha cha o un mambo (sono le mie colleghe, in realtà, a interrogarsi, io ho l’orecchio di un operaio con il martello pneumatico!)?

L’altra canzone che ho scoperto questa settimana è Alabama Song, dei Doors, sì lo so, sono sempre sveglia e sul pezzo! L’ho scoperta tramite la mia principale fonte di scoperte musicali, i podcast di King Kong, trasmissione radiofonica di Radio 1 che consiglio vivamente (è incredibile la disparità qualitativa tra Radio Rai e Rai TV, non c’è proprio paragone!) .

Podcast

I podcast sono una benedizione per noi poveri pendolari, io ne scarico diversi, magari pian pianino ne parlerò, ma in questo periodo vorrei segnalare che su Radio 3, nel programma Ad alta voce, stanno leggendo i racconti di Carver. I racconti di Carver sono meravigliosi, e vi garantisco che, a sentirli leggere a voce alta, lo stile inconfondibile emerge ancora più evidente. In questi giorni sta leggendo Fausto Paravidino, che non conosco ma che, con la sua voce particolarissima, evidenzia lo stile scabro di Carver.

Serie TV

Periodo Moscetto, dal punto di vista delle serie, probabilmente sono state troppo belle le ultime viste (stranger things, Mr. Robot, la sesta del trono di spade), per ora abbiamo il paracadute della nona stagione di The Big Bang Theory, ma ben presto resteremo sprovvisti, urge trovare qualcosa di nuovo!

Sogni

Purtroppo dubito che questa sezione sia presente ogni settimana (io adoro i sogni complicati!!!), ma questa settimana ne ho fatti due divertentissimi, uno l’ho raccontato in uno scorso post (invasione aliena, e io guidavo la resistenza), nell’altro il mio capo (verso il quale non provo rancore o ostilità, anzi, lo stimo molto) si slogava la mandibola a un pranzo di lavoro e io dovevo accompagnarlo in ospedale, ma la macchina andava tipo quelle dei videogame, e scansare gli ostacoli era un casino. 

Cucina

Io sono una delle cuoche più scarse dell’universo, però mi piace mangiare, in particolare cose buone, sicché ogni tanto mi devo attrezzare. Questa settimana mi sono fatta la torta carote e mandorle per la colazione, davvero notevole, ricetta già sperimentata presa qui, ho solo messo metà farina integrale e dell’altra metà ho fatto metà fecola di patate, e non avevo le arance, per cui niente scorze. Inoltre grazie a un’offerta della coop ho scoperto delle marmellate biologiche incredibilmente buone, continuerò a comprarle anche a prezzo pieno, per ora ho sperimentato pere (buonissima, pezzi di pera un po’ troppo grande) e ciliegie (perfetta!) metto sotto le foto sia della torta che delle marmellate. 

Per ora mi fermo, vediamo cosa combinerò nella prossima settimana! Auguro a tutti una settimana incredibilmente piena di cose belle!


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