Qualche volta corro

Pre preparazione Maratona di Firenze


Vorrei riuscire a integrare tutto questo con una seduta settimanale di nuoto di un’altra di palestra (tanto core stability, un po’ di braccia). 

Chi mi conosce (compreso il mio coach) sa quanto sia dura per me correre solo tre volte settimana, rinunciare all’uscita post giornata infernale (mi ha concesso 30 minuti a ritmo blando se proprio non posso farne a meno), ma mi fido di lui che tanto mi ha aiutato per la prima maratona, che mi ha predetto sensazioni dei tempi in modo quasi inquietante (non aveva predetto solo la mia bronchite 25 giorni prima della maratona, Mondo Puzzola). Se lui (soggetto 😱😱) mi ha detto di correre solo tre volte a settimana e di curare al massimo la qualità (cosa che spesso non riesco a fare a causa del bisogno di tirare su la quantità, d’altra parte la corsa è il mio stabilizzatore dell’umore, quindi a volte vado, solo per andare, anche se so che gambotte chiederanno pietà (non che corra così tanto, tra i 45 e 55 chilometri settimanali, ma evidentemente non c’ho il fisico)) perché vuol mettere solo forza e non stanchezza nel mio motore io obbedisco.

Da metà agosto mi anche detto di curare al massimo un’alimentazione (sì, posso risultare un compulsiva, che cacchio, coi miei tempi da tartarunner? Che senso hanno tanti sacrifici? Ma chi corre sa che i tempi sono relativi e anche se io non voglio certo che qualificarmi alle olimpiadi, voglio dare il massimo, e anche da tartarunner, voglio dare il massimo del rispetto alla Regina, alla Maratona, a questi 42000 m e spiccioli (certo che so esattamente quanti sono, ma a volte è bello lasciarsi andare un po’ sul vago, specie conn quelli che ti chiedono “no scusa, ma questa maratona quanti chilometri ha?” E tu ti scandalizzi dentro, anche se cerchi di non darlo a vedere, ma ti manca decisamente la poker face, e rispondi che la maratona ha sempre i soliti e imprescindibili chilometri e sono, appunto, 42 e spiccioli). Di solito queste persone le lasci un po’ a bocca aperta e tu ti ricordi che tu e gambotte, anche se siete un po’ tozze, poverine, siete tre eroine perché insieme avete corteggiato e conquistato lei la vostra maratona, la vostra regina. 

Ed è per questo che ora non state nella pelle e vi coccolate con lo sguardo la vostra pre-preparazione alla quale cercherete, come l’altra volta, di dare tutto, perché per la regina siete disposti davvero a fare un sacco di sacrifici.

Lo so che questo post è sconclusionato e anche un po’ scorretto dal punto di vista grammaticale, però l’ho scritto a mano sul quaderno, per sentire il gusto della penna che scorreva, ed era davvero un sacco di tempo che non scrivevo sistematicamente a mano, perciò ho lasciato tutto invariato, con gli errori di costruzione dovuti all’urgenza di scrivere l’emozione della mia pre-tabella, insomma, qui si inizia a pensare alla prossima maratona, e a prepararsi a quel viaggio meraviglioso che è prepararsi a correre tutti quei chilometri! 

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