Epic Nano · Qualche volta corro · Week end da paura

Sono felice solo quando sono stanca

Sono stanchissima distrutta, ma una parte di me, che quantificherei con un buon 80%, è felice solo quando riempio le mie giornate fino a scoppiare, il restante 20% anelerebbe un po’ di sano riposo, ma soccombe regolarmente.
Questo finesettimana è stato molto intenso, siamo andati tre giorni a Torino per seguire un torneo del Nano. Questo è stato un anno particolarmente difficile per lo squadrone, hanno faticato a trovare il ritmo e hanno pagato il fatto di essere, praticamente tutti, in ritardo con lo sviluppo. Questa di per sé non è assolutamente una cosa negativa, ma è chiaro che quando si trovano a giocare con degli avversari che li sovrastano in altezza, ma soprattutto in forza muscolare (avete presente il quadricipite di un uomo e quello di un bambino? Ecco, è divertentissimo guardarli in campo con quelle gambette secche cercare di colmare il divario di accelerazione che c’è contro bimbi che hanno già le gambe possenti (e magari tutte pelose!)), perfino il Nano, che è un bel nottolo di 1,72 m, ha ancora la struttura fisica a bimbo, e a intervalli di circa 18 ore viene da me e mi fa “Mamma, non ti sembra che il mio quadricipite sia un po’ cresciuto?” (impossibile rispondere che per ora il suo quadricipite, per quanto rispettabile, è quello di un bambino molto allenato, sodo e tonico, ma ben poco voluminoso :D!).

Insomma a questo torneo giocavano con squadre professionistiche dell’anno avanti a loro, la differenza era quindi abissale, e vederli affrontarsi con ragazzi con la barba (io l’ho detto, al Nano, che se il prossimo anno avrà la barba lo porterò a farsi il laser), molti ben oltre l’1,80m (per non parlare di quattro o cinque che superavano comodamente i 1,90 m) è stato a tratti esilarante, a tratti angosciante, vederli partire tipo carrarmatini contro questi giganti ha causato più di una crisi di nervi nelle mamme apprensive :D.

Il nostro albergo era vicinissimo al Parco degli Stupinigi, perciò domenica mattina mi sono regalata una fantastica corsetta, sono partita poco prima delle 7, sono arrivata alla sobria palazzina di caccia dei Savoia, le ho girato intorno e sono tornata indietro passando attraverso il parco accessibile solo a bici, runner e dipendenti, quindi completamente deserto, e perfino io, che notoriamente corro in qualunque condizione senza grandi preoccupazioni, ho temuto per la mia incolumità. Chilometri di solitudine possono dare un po’ d’ansia. 12 km e spiccioli in uno scenario meraviglioso, quando mi sono tuffata in un banco di nebbia mattutino ho creduto di trovarmi in un sogno.

correre verso l’alba è sempre un’emozione

sobria palazzina di caccia di casa Savoia


Alle 8.15 ero pronta per fare colazione tutti insieme e partire a fare l’ultrà.

Torino è una città bellissima, e, viste le lunghe pause tra una partita e l’altra, siamo riusciti anche a fare qualche giro. A parte la Mole, il Palazzo Reale, Piazza San Carlo, che avevo già visto, sono rimasta stupita dall’incantevole Parco del Valentino, estremamente curato e davvero rilassante, ho invidiato ogni singolo runner lì, e siamo stati a Superga a vedere la Basilica e il monumento al Grande Torino (nonché per goderci una fantastica visuale della città dall’alto). Sarebbe stato bello se avessero potuto portare anche i bimbi a fare un giro lassù, ma erano senza mezzi, per cui hanno condotto vita praticamente monastica, dividendosi solo tra il campo sportivo e l’albergo (che gli ha propinato per tre giorni petto di pollo e riso/pasta al pomodoro, non ho indagato, ma suppongo che il Nano, ieri dalla suocera, abbia mangiato anche il tavolo).

Basilica di Superga
Monumento al Grande Torino

 L’unica nota stonata di questo fine settimana è stato che, dopo la prima partita, siamo tornati alle macchine per trovare tutte le Ford svaligiate, aperte e richiuse senza il minimo segno di effrazione, un trauma. In particolare a una famiglia, appena arrivata (altri avevano dormito lì anche il venerdì sera), hanno svuotato la macchina, con tutte le valige, e si sono ritrovati a Torino senza nemmeno un calzino. La zona in cui è successo, Mirafiori, non sembrava una meraviglia, ma la cosa più sgradevole è stata che un ristoratore proprio di fronte al parcheggio aveva una telecamera, ma ha sostenuto con la polizia che fosse finta nonostante precedentemente, per telefono, ci avesse garantito che ci avrebbe dato i nastri. Evidentemente la paura di ritorsioni ha prevalso. 

Annunci

4 thoughts on “Sono felice solo quando sono stanca

    1. Fantastico! Io ci ho solo passeggiato, e sono un po’ dispiaciuta, ma era lontano dall’albergo e avendo solo la mattina presto per correre mi sono “accontentata” di quello degli Stupinigi 🙂

      Mi piace

  1. Invidio un po’ la tua tempra sportiva, io purtroppo sono pigretta… Bella la foto della basilica di Superga; mi hai fatto venire in mente che in quella zona collinare ci sono stata solo di notte, parecchi anni fa, accompagnata da uno spasimante che sperava di farmi capitolare, dovrei quindi tornarci con la luce del giorno per gustarmi meglio il panorama… Torino comunque è veramente bella, merita di essere visitata più volte 😉

    Liked by 1 persona

    1. Il posto è adattissimo per tentare di far capitolare l’amata recalcitrante, con i limiti di tempo (e stanchezza, ché seguire i figliolini ai tornei è molto più che un lavoro) che ho avuto le toccate e fuga per Torino mi sono piaciute moltissimo (c’ero stata anni fa in pieno inverno, e non è la stessa cosa), spero di aver occasione di ricapitarci!

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...