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Cinemino&Co.

 

mamm&bimbo al cine!
 
Questo selfie lo adoro, anche se è sgranato e buio, perché si vede che siamo contenti, insieme, abbiamo il solito sguardo e i soliti zigomi e il solito naso.

Venerdì sera siamo andati a vedere Heart of the sea, il Nano ed io, mentre marito partecipava a un’esercitazione della Protezione Civile. Il film non mi ha fatto impazzire, il protagonista, tale Chris Hemsworth, recita con un atteggiamento tipo “so’ biondo, so’ bello, so’ fotomodello” e io li odio indefessamente gli attori così (che poi con quegli occhietti piccini picciò a me non sembra neppure un granché) e dubito che Melville si sia ispirato a un tipo del genere per Achab (che poi potrei anche partire col pippone che io non sia così d’accordo sul fatto che la figura centrale di Moby Dick sia il capitano, io sono convinta che sia Ismaele, e ogni volta che penso alLa Balena, penso certamente prima a Ismaele e al suo sguardo sul mondo e sull’orizzonte e solo dopo mi ricordo di Achab e della sua ossessione). 

Il resto del weekend in realtà è trascorso molto tranquillo e casalingo, sabato sera pizzata da noi con gli amici, ormai la pizza al tartufo è ufficialmente il mio cavallo di battaglia ed ho fatto l’esperimento pizza pesto (Giovanni Rana) e stracchino, che avevo mangiato lo scorso anno a Lerici rimanendo estasiata, mentre nella mia versione non è risultata così convincente, forse perché per farla dovrei decidermi ad autoprodurre il pesto o al massimo a comprarne uno buono in gastronomia. 

Stamani, dopo tre mesi esatti, il Nano si è rimesso i guantoni ed è tornato tra i pali, il ginocchio se ne sta lì, silenzioso e un po’ inquietante, ancora col bozzo gigante della Osgood, ma apparentemente addomesticato. 

Sono stati tre mesi duri e pieni di sofferenza, per lui, che non era mai stato più di qualche ora senza trastullarsi col pallone dall’età di un anno, e questa mattina era emozionato come una sposina. È entrato in campo con l’adrenalina delle grandi occasioni, anche se giocavano con una squadra molto inferiore, sulla carta, e a me, mamma ciucca, sembrava quasi di vederlo scoppiettare. 

Ha giocato alla grande, fortunatamente, senza dar modo a nessuno di intuire che rientrava da un infortunio lungo, ha parato ed è uscito a valanga, come piace a lui, con quell’istinto un po’ kamikaze che sospetto sia dote di tutti i portieri.

Ho trascurato un po’ la corsa, questo fine, anche in vista della mezza della prossima domenica, però alla fine ho convinto Marito ad accompagnarmi per 8km nel buio del Mio Percorso, e per la prima volta, tirata e incoraggiata da Lui, ho fatto 5km sotto i 25 minuti, piccolo mattoncino verso il mio obiettivo “10km sotto i 50′”. Considerando che correvo col pranzo della suocera saldamente insediato nello stomaco va bene, e credo di non essere lontana dall’obiettivo.

Domani si riparte, penultima settimana prima di Natale, devo solo rimanere concentrata un altro mesetto e mezzo e poi mi aspetta una settimana di ferie tutta per me. Buon lunedì 🙂

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