Epic Nano · Week end da paura

Cupcakes for dummies

Nel tardo pomeriggio del mio venerdì inaspettato il Nano ed io siamo andati a fare la spesa. Passando davanti alla confezione Cameo dei cupcake Vale ha un’ispirazione: “Mamma, domani sera (ospiti a cena, N.d.R.) il dolcino lo preparo io”, e afferra convinto la preziosa scatolina.
 

Cupcakes for dummies!
 
Il Nano, piccolo tesoro mio, è sempre stato piuttosto precoce con le parole, assolutamente nella norma per le doti motorie, ma decisamente tardo nella manualità. Io lo chiamo, a questo riguardo, il mio piccolo gibbone. Io ho le mie colpe, lo riconosco, abbiamo letto librini, chiacchierato fino allo stordimento, giocato a pallone e corso come se non ci fosse un domani insieme, ma non ci siamo mai messi al tavolino con pennarelli forbici e colla a fare lavoretti. Alle elementari ero famosissima per la mia totale ritrosia ai “lavoretti”, per l’assoluto orrore di fronte ai collage, la maestra mi ha rimbalzato fino alla nausea per il mio rifiuto di colorare i cieli (ma come si può colorare tutto uguale per cm e cm quadrati? Io sono sempre morta di noia) e come conseguenza non ho mai pensato di dedicarmi a queste attività col Nano. Già dai tempi della scuola materna sono giunti segnali allarmanti che il Pitufo stesse seguendo le mie orme in questa strada di sfacelo artistico, ma io li ho ignoranti, sostenendo di essere cresciuta benissimo pur producendo portapenne coi rotoli di carta igienica assolutamente orribili per la festa della mamma. Non ero preparata al fatto che il Nano, considerato anche che è mancino, arrivasse al punto di non essere in grado di tagliare la bustina della mozzarella! Il problema è che le nostre forbici, è vero, tagliano praticamente in un solo punto della lama, ma io questo punto lo avverto benissimo dalla differente resistenza che mi oppongono, mentre il Nano proprio non ci arriva. Spezzo una lancia a suo favore dicendo che, mentre io al secondo tentativo lancerei la mozzarella, busta compresa, sul muro della cucina, lui la prende a ridere e continua a provare sinché la busta si sfracella per disperazione e lui può mangiare la sua mozzarella. Altro aneddoto per testimoniare la gibbonitudine del Nanetto è che mi ci è voluto circa una settimana per insegnargli a farsi il codino. Un’operazione che riesce spontanea ai più risultava di incomprensibile difficoltà al Pitufo coi capelli lunghi, che si ritrovava con le dita strettamente annodate ai capelli, intrappolato da un malvagio gommino (termine toscano per “elastico per capelli”).

Vabbè, immaginate il mio orrore al pensiero di un Nano che fa i cupcake (anche quelli for dummies della Cameo), le prospettive andavano dall’uovo tristemente spiaccicato per tutta la cucina a una nuvola di farina che ci avrebbe avvolti tutti in un pomeriggio molto molto nebbioso!

Tacito (versione della maturità :D) l’orrore e lo incoraggio felice, per cui sabato pomeriggio, dopo pranzo, ci dedichiamo alla preparazione dei Cupcake for Dummies, CfD. Prima di tutto aiuto il Nano a montare un’impalcatura sul suo virile petto per fissarci la telecamerina, perché vuol assolutamente immortalare questo suo tentativo culinario. 

 

Il cuochino esaltato!
 
Da quel momento in poi sarà tutto un alternarsi di stupidera, esaltazione per le nostre pappine, lotte contro le uova che non vogliono rompersi, le fruste elettriche che vorrebbero sommergere la cucina con i vari composti (ma noi glielo impediamo fieramente), e infine soddisfazione estrema per il profumo cioccolatoso che usciva dal forno! Una nota a parte va fatta sulla sac a poche. Il Nano l’ha trovata letteralmente esaltante. Dopo un primo momento di stupore vedendo che riusciva a guarnire i cupcake, si è lasciato prendere dall’entusiasmo e alla fine il risultato è stato davvero davvero carino (e gustoso, ma l’avremmo scoperto solo qualche ora dopo!).

 

Fantastici dolcini!
 
Ecco, io sono proprio innamorata del Nano, me ne rendo conto in questi momenti, e più cresce più mi innamoro (e più minuscoli saranno i pezzettini in cui mi frantumerà il cuore quando, giustamente, verrò relegata al ruolo marginale di mamma rompipalle), perché oltre ad amarlo alla follia perché è il mio bambino, me lo sento tanto affine, mi innamoro del nostro capirci al primo sguardo, del nostro divertirci per i soliti scherzi, della nostre piccole passioni in comune.

È stato un pomeriggio fantastico, e dunque la domanda sorge spontanea… che dolcino (facile facile) si fa la prossima volta?

Annunci

2 thoughts on “Cupcakes for dummies

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...