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Chiedimi se sono felice!

Il mio ufficio ha la vista più bella dello stabilimento. Ha una grande vetrata dalla quale, se riesci a ignorare il cogeneratore in primo piano, puoi vedere tutte le colline dietro Sesto Fiorentino, proprio quelle colline lungo le quali, in pausa pranzo, ho la fantastica abitudine di inerpicarmi corricchiando.Ieri c’era un bellissimo sole e, si sa, è sempre un po’ indescrivibile la gioia di correre nel sole (quando non ci sono 40°, of course, in quei casi è un inferno, ma alla fine siamo tutti un po’ “born to raise hell”, quindi va bene anche quello, se riesci ad evitare l’insolazione :D). Però tirava anche un vento fortissimo, e siamo nel bel mezzo del primo freddo, quello che quando arriva ti coglie alla sprovvista col piumino 100g e ti affetta come faceva Ray di Ken il guerriero, e io ero tutta sola soletta, perché ultimamente mi stanno dando tutti buca a correre (chi si è fatto male, chi fa solo il giro da 6 km, chi ha riunione in pausa pranzo, a qualcuno è passata la voglia). Insomma, da un lato avevo il succulento vassoio della mensa ad allettarmi, dall’altro un freddo gelido e una banana al volo. Ovviamente non ho avuto dubbi. Volevo fare le ripetutine da 400 m, ma la pista che abbiamo vicino era tutta infiocchettata, avevano fatto tutto un percorso assurdo con gli ostacoli e i nastri delimitatori, che il vento però faceva svolazzare in ogni dove, e io mi sono vista molto chiaramente mentre inciampavo in un nastro rovinando a terra e travolgendo gli ostacoli con uno spaventoso effetto domino che avrebbe certamente portato all’implosione della pista di atletica :)!

Perciò mi sono diretta per il mio giro da 8 km e mezzo, partendo dall’amata odiata salita spezzagambe (ok, parti con 400 m di salita dura, ma lo scatto finale lo fai in discesa, quanto può essere divertente finire a perdifiato rotolando giù?) e via un po’ a rilento, proponendomi di finire a 5’30” di media.

A 2,5km dall’arrivo ho anche beccato una collega che faceva il giro più corto e l’ho convinta che tirare un po’ alla fine era cosa buona e giusta, perciò, tra un insulto e l’altro, me la sono portata dietro a 5’10” tutta contenta di finire in compagnia.

Ieri, sul treno coi colleghi, tutti mi chiedevano perché ero così allegra e ridanciana, io ho un po’ ciurlato nel manico perché mi vergognavo, come facevo a dirgli che i motivi erano ben 3:

  1. Avevo corso col vento e il freddo (anche se il sole fungeva da mitigatore del livello di eroismo!)
  2. Avevo aiutato una collega con Excel, e io adoro lavorare sui file con Excel e trovare soluzioni per fargli fare ciò che voglio!
  3. Ero stata invitata a correre giovedì (domani!) da un ragazzo che va sodo, molto più sodo di me,e mi sto già pregustando gli insulti che sarà il mio turno di lanciare mentre proverò a stargli dietro!

Insomma un caso umano di incrocio tra piccola nerd e runner schiappa, esiste qualcosa di peggio????

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